Rinnovabili ed efficienza energetica nel Rapporto di Attività 2017 del GSE

Scritto da  Giovedì, 22 Marzo 2018 10:47
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Dopo quasi 15 anni d'incentivi il costo in bolletta comincia a scendere, e i consumi totali vengono sempre più da energie rinnovabili.

 

La quantità di energia usata rimane invece sopra agli obiettivi di Europa 2020, racconta l’ultimo rapporto di attività GSESecondo il rapporto, il 17,6% dei consumi totali (elettricità, termico e trasporti) proviene nel 2017 da fonti rinnovabili, ed il costo complessivo si è ridotto di circa 2 miliardi; due buone notizie, nonostante il permanere del blocco dell'Arera, Autorità del settore scaduta e in prorogatio amministrativa fino all'11 aprile.

Il flusso di energia e costi è alto e variegato; il GSE ha distribuito 14,2 miliardi di euro alle migliaia di imprese del settore elettrico (6,4 miliardi su 550 mila impianti per il fotovoltaico), recuperando allo stesso tempo 1,7 miliardi dalla vendita dell'energia ritirata, portando il bilancio netto a 12,5 miliardi. Non è da sottovalutare anche la ricaduta occupazionale, stimata in circa 120 mila addetti tra quelli temporanei delle installazioni e quelli fissi concentrati su gestione e manutenzione.
Un percorso virtuoso, lo definisce l’AD Sperandini, unito al nuovo elemento della Strategia energetica nazionale, che già definisce gli obiettivi per l'Italia al 2030, quando cioè l'energia rinnovabile dovrà arrivare a rappresentare il 28% del totale, riducendo al tempo stesso i consumi finali di 10 Mtep.

La pubblicazione della SEN 2017 è per il GSE e per il mondo dell’energia italiano il traguardo di un lungo percorso, iniziato a fine 2015, in cui il GSE è stato coinvolto a livello di condivisione di scenari, dati di input, valutazioni costi - benefici economici e occupazionali, analisi dei commenti inviati dai soggetti che hanno partecipato alla consultazione dopo la pubblicazione del primo draft, fino alle ultime elaborazioni e alla progettazione della comunicazione della Strategia in collaborazione con il Mise. Ma la pubblicazione della SEN non segna la fine del percorso: sono previsti infatti aggiornamenti periodici della Strategia, e soprattutto è ij fase di preparazione il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, che dovrà essere presentato alla Commissione Europea nel quadro dei nuovi obiettivi comunitari al 2030. 

Cresce anche il mercato dei certificati bianchi: nel 2017 sono stati 5,8 milioni di certificati corrispondenti a 1,9 Mtep di energia primaria consumata in meno, un aumento del 5% rispetto al 2016, anche se il prezzo di questi titoli sul mercato continua a crescere. Il rapporto mostra trend in aumento anche per altri programmi più piccoli di incentivazione: +130% le richieste per il conto termico (183 milioni il valore complessivo, e 1,8 milioni di certificati di immissione in consumo per il biodiesel.

Tanti i progetti messi in campo rispetto alla classica e storica gestione degli incentivi. E’ il caso del progetto “Sostenibilità (in)Comune”, che accompagna i Comuni italiani virtuosi nel proprio percorso di sostenibilità, con l'obiettivo di creare un modello di Comune Sostenibile tutto italiano. All’interno del progetto, il GSE ha già messo a disposizione di oltre 800 comuni italiani la propria esperienza maturata nel campo della gestione dell’efficienza energetica per indirizzare gli investimenti degli enti locali verso una crescita ecocompatibile.


Un “futuro meraviglioso”, come lo definisce Sperandini nella prefazione al Rapporto, che deve essere costruito giorno per giorno e con il supporto di tutte le Istituzioni. Per le nuove generazioni che lo vivranno.


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