Fondo nazionale per l’efficienza energetica, in arrivo 180 milioni

Scritto da  Giovedì, 08 Marzo 2018 11:13
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Ridurre i consumi e abbassare l’importazione del fabbisogno energetico: l’efficienza energetica a stretto contatto con la SEN

 

E’ entrato in vigore ieri il decreto sul Fondo nazionale per l’efficienza energetica, con 180 milioni di euro stanziati a favore d’interventi di risparmio energetico per imprese e Pubblica Amministrazione, che sarà gestito da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, di proprietà del Ministero dell’Economia. 150 milioni di euro sono già stati resi disponibili dal Ministero dello Sviluppo, con la previsione di altri 35 milioni di euro nel triennio 2018-2020 e con la previsione di sommare a queste cifre le risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Ambiente a valere sui proventi annui delle aste delle quote di emissione di CO2.

Il fondo implementa il Piano nazionale efficienza energetica – PAEE 2017, che era stato approvato il 23 febbraio ed indicava la strada italiana verso il taglio 2020 della domanda energetica. Il PAEE 2017 comprende le misure nazionali per il miglioramento dell’efficienza e include le stime dei consumi e i risparmi di energia attesi. Il punto d’arrivo è quello già indicati nel Piano nazionale efficienza energetica del 2014: risparmiare 20Mtep l’anno di energia primaria, pari a 15,5 Mtep/anno di energia finale. A questo si aggiunge un obiettivo minimo di riduzione cumulata dei consumi pari a 25,8 Mtep, da conseguire nel periodo 2014-2020 con misure attive per l’efficienza energetica. Pur con tutte le perplessità legate ai Certificati bianchi, il Piano prende ora vita.

Le tipologie di intervento incentivate dal Fondo nazionale per l’efficienza energetica vanno da quelle sul miglioramento dell’efficienza energetica di processi, di servizi ed edifici, all’installazione o potenziamento di impianti per il teleriscaldamento/teleraffrescamento per quanto riguarda le imprese, e nel caso delle ESCo comprende anche interventi anche sull’illuminazione pubblica o sull’edilizia popolare. 

L’Energy Strategy Group del Politecnico di Milano stima che il meccanismo potrebbe contribuire al 30% degli obiettivi della Strategia Energetica nazionale al 2030, che prevedono una riduzione dei consumi finali di energia nel periodo 2021-30 pari all’1,5% annuo dell’energia media consumata nel triennio 2016-2018, e che puntano a riuscire a portare la quota di fabbisogno energetico coperta dalle importazioni dal 75% attuale al 64%.

 

 

 

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