Tre giorni allo Smart City Expo World Congress

Scritto da  Lunedì, 20 Novembre 2017 14:24
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Letto 692 volte Ultima modifica il Mercoledì, 22 Novembre 2017 10:14

Si è conclusa giovedi scorso l’Edizione 2017 dello Smart City Expo World Congress, dal tema Empower cities – empower people.

 

E’ stata una tre giorni intensa e generosamente popolata, quella dello Smart City Expo che ha avuto luogo a Barcellona la settimana scorsa. L’edizione 2017 ha visto la partecipazione di 700 città, più di 50 eventi, 18.754 partecipanti, 675 stand di realtà produttive e/o associative, 420 speakers per gli eventi ufficiali e i keynote events, e 120 paesi del mondo. Per tre giorni, tutti gli attori hanno vissuto nella cornice di Fira Barcelona, in una specie di grande città intelligente a due piani, popolata da tutti coloro che lavorano per rendere questo mondo e i suoi abitanti un po’ più smart. In tante accezioni diverse.

Si è parlato di partecipazione civica intelligente in Brasile, con la presentazione presso l’Agorà del programma Cidades Sustentáveis con un bello speech di Jorge Abrahão, coordinatore del programma, che ha mostrato ideazione, sviluppo e risultati del progetto che ad oggi coinvolge più di 200 città brasiliane e che punta ad offrire ai gestori della cosa pubblica cittadina una agenda completa di sostenibilità urbana, indicatori per raggiungerla e misurarla e un database di buone pratiche con cui confrontarsi e da cui prendere spunto. L’azione viene portata avanti in primo luogo sui candidati sindaco, in modo che includano nei propri programmi elettorali azioni che puntino alla sostenibilità, e che vengono proposte da realtà civiche cittadine; in un secondo momento, il progetto prevede il monitoraggio delle azioni effettivamente messe in campo durante il governo della città da parte del candidato vincitore, correggendo il tiro dove possibile. Il programma non punta solo a sviluppare soluzioni tecnologiche, ma si focalizza su assi tematici che includono la sostenibilità in tutte le sue forme: dall’inclusione sociale alle energie rinnovabili, passando per la formazione e il supporto alle iniziative giovanili.

Si è anche parlato di sostenibilità e strategie urbane per l’efficienza energetica, come nella sessione tematica in cui hanno partecipato ENGIE (ex GDF-Suez), Nexans e le città di Malaga e Masdar, focalizzando la discussione sugli interventi possibili e soprattutto le strategie necessarie per costruire sistemi cittadini che siano una risposta reale al cambiamento climatico. Smart grid, illuminazione ed efficienza energetica hanno popolato molte delle sessioni ospitate nello spazio Agorà e nelle Rooms del congresso. Molto, come era prevedibile, si è detto sulle tecnologie, tanto abilitanti quanto complementari allo sviluppo delle città intelligenti: sensori, ma anche batterie, tecnologie per le energie rinnovabili, piattaforme per la partecipazione cittadina, simulazioni avanzate, modelli di protocolli utilizzabili e tanto altro. E se la tecnologia ha fatto la parte del leone, i tre giorni di fiera hanno però mostrato che una pianificazione intelligente non è solo auspicabile: è necessaria, per poter decidere cosa è meglio per i territori, dove, quando, e soprattutto con quali obiettivi ed indicatori.

Il padiglione italiano ha rappresentato una collettiva di aziende attive nel settore smart provenienti da tutta Italia, grazie all’organizzazione di ITA – Italian Trade Agency; insieme a noi hanno partecipato imprese del settore digitale come Sogetel, che ha presentato la piattaforma Isaac, delle soluzioni tecnologiche per la qualità dell'aria come IS Clean Air, della progettazione intelligente come PlanetIdea, della tecnologia Rfid come Rotas e Partitalia, delle tecnologie digitali interattive per la didattica come SmartMedia, delle tecnologie e processi per il parcheggio e la mobilità urbana come ParkSmart e Ditech, e del settore delle biotecnologie come GeneLab. LazioInnova ha inoltre supportato la partecipazione di otto aziende laziali della filiera smart regionale, in particolare all’interno dell’iniziativa DigiSilk Taiwan per l’incontro con la delegazione taiwanese. 

La tre giorni è stata rapida e densa; più di 70 aziende incontrate, di passaggio al padiglione italiano o nei B2B dello spazio MarketPlace, bel luogo di incontro che ha dato vita a tanti contatti per collaborazioni possibili. Aziende, istituti di ricerca, startup e associazioni che hanno coperto tutta la filiera smart mondiale, dalla progettazione alle componenti tecnologiche, fino alla realizzazione di sistemi di ogni scala.

Un evento storico, insomma, nel settore delle “cose smart” che continua a raccogliere sempre più rappresentanze nazionali ad ogni nuova edizione; un luogo di incontro, scoperta e lavoro che può aiutare a rendere più intelligente il futuro del pianeta.

 

 

 

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