Inerzia di rete e integrazione delle rinnovabili: dal Regno Unito un progetto innovativo può rivoluzionare le operazioni di rete.

Scritto da  Giovedì, 26 Ottobre 2017 10:12
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Letto 718 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Ottobre 2017 10:26

Si chiama GridMetrix, è un prodotto Reactive Technology ed è la prima tecnologia al mondo per misurare costantemente la stabilità della rete elettrica.

 

Realizzato con la collaborazione della National Grid, l’operatore di rete UK, lo strumento risponde all’esigenza di ampliare la quota di energia pulita, mantenendo alta la sicurezza delle infrastrutture di trasmissione. Nell’ottica di una integrazione delle rinnovabili sempre maggiore, infatti, uno dei primi problemi che si pone agli operatori è la riduzione dellinerzia del sistema; se il problema non si risolve, la stabilità non è garantita, e l’apporto delle fonti rinnovabili va in qualche modo sprecato.

Il progetto completo si chiama SIM, ed è stato annunciato al pubblico il 3 ottobre con un comunicato in cui l’azienda sottolinea il cambiamento rispetto al passato. I sistemi conosciuti fino ad oggi, infatti, non hanno modo di effettuare una misura diretta continua della stabilità della rete, motivo per cui l’inerzia è sempre stata stimata con una certa approssimazione. Gli operatori di rete utilizzavano queste stime, che hanno un margine di errore sconosciuto, per la negoziazione di energia rinnovabile e di combustibile fossile, stabilendo il budget per i servizi di riserva energetica e gli investimenti a lungo termine in infrastrutture di rete.

L’inerzia della rete è una specie di “resistenza al cambiamento”, cioè la grandezza che permette di valutare come e quanto rapidamente un sistema elettrico è in grado di rispondere ad un guasto o problema della infrastruttura. Un valore troppo basso può significare incapacità a risolvere eventuali contingenze, ottenendo come conseguenza la disalimentazione di una parte del carico. A differenza degli impianti fossili tradizionali, i generatori fotovoltaici ed eolici non sono in grado di fornire una risposta inerziale e, non essendo programmabili e poco flessibili, riuscire a monitorare in maniera costante la stabilità della rete elettrica diventa assolutamente necessario per poterle integrare in rete.

Il progetto è stato sviluppato in partnership con National Grid, operatore di rete UK, naturalmente interessato a migliorare la propria operatività sul controllo dell’inerzia e sulla integrazione delle rinnovabili in rete. Una diminuzione dell'inerzia del sistema può infatti portare ad una alta crescita dei costi dei servizi di riserva energetica e, potenzialmente, a interruzioni nel servizio. GridMetrix permette invece di avere visibilità in tempo reale dei sistemi di inerzia, in modo che gli operatori di rete possano rispondere agli eventi di destabilizzazione della rete più velocemente e in modo più economico, puntando sempre più sulle rinnovabili e sempre meno sui combustibili fossili.

Lo sviluppo di GridMetrix dovrebbe insomma avere un notevole impatto sul modo in cui gli operatori di rete in tutto il mondo gestiscono i propri sistemi, potenzialmente riducendo i costi per la rete e per i clienti finali e permettendo una integrazione maggiore e più facile delle rinnovabili. GridMetrix è in grado di acquisire dati in tempo reale per elaborare i livelli di inerzia sul sistema in ogni preciso momento. Gli operatori di rete potranno così reagire a qualsiasi destabilizzazione del sistema molto più rapidamente di quanto facciano oggi, e con maggiori informazioni. Un passo verso la modernizzazione intelligente delle reti elettriche.

 

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