Expertise 2017: il futuro del Brasile nelle reti intelligenti

Scritto da  Lunedì, 07 Agosto 2017 13:58
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Letto 569 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Agosto 2017 22:28

Si chiama Expertise 2017, ed è l'appuntamento di Landis&Gyr Brasile dedicato alla tematica delle reti intelligenti, progetti di successo, lezioni apprese e tendenze del mercato.

 

Distributori, concessionarie, rappresentanti del MME e dell'autorità di regolazione (ANEEL) si sono riuniti a S. Paolo il 2 e 3 agosto per dedicare due giorni intensi di discussione ad un tema centrale sia a livello internazionale che locale, soprattutto visti i passi che il Brasile sta facendo verso il mercato libero.

Il segretario per l’energia elettrica del MME Fabio Lopes apre l’evento con una riflessione sulla cosiddetta Quarta rivoluzione industriale, dove l’energia non è solo qualcosa che si trasmette da un punto all’altro, dove le rinnovabili sono realtà e dove le Utilties devono trovare nuovi modi di interagire con il cliente/consumatore, in un sistema elettrico che diventa sempre più dinamico.

Il seminario entra nel vivo con il talk show di apertura di venerdì 3: Interoperabilidade e Transformação Digital. John Radgowski - VP de Soluções e Gerenciamento de Produtos - Landis+Gyr América do Norte; è la descrizione dell’intelligenza ad aprire la giornata, che è interconnessione e comunicazione di ogni punto della rete con tutti gli altri.

Ma è la questione tariffaria a tenere banco per tutta la mattina. Dal 1 gennaio 2018, infatti, in Brasile entra in vigore la tariffa "branca", che permetterà al consumatore di scegliere una tariffa oraria. Per i primi due anni, il consumatore potrà recedere dalla sua scelta in qualunque momento, finchè il mercato non diventerà completamente libero nel 2028. Carlos Mattar - Superintendente de Regulação da Distribuição - Aneel presenta la questione raccontando la storia della costituzione della tariffa dagli anni 90 ad oggi, fino alla decisione di mettere nelle mani dei consumatori il potere di scelta dei propri consumi.

Ma chi educa il consumatore? E quali effetti avrà sul mercato, a breve termine, l'adozione della tariffa? Sono buchi concettuali, che rimangono a fronte della decisione di affrontare un futuro che non si sa ancora come sarà fatto, ma che si sa per certo andrà affrontato. E se il ruolo di "educatore" del consumatore sarà demandato al distributore, come sembra, necessariamente sarà un processo lungo, che per altro ora non é neppure cominciato: non c'è neppure pubblicità istituzionale sul tema.

Nel 2028 anche i clienti sopra ai 75 KW entreranno nel mercato libero. Questo cambierà il ruolo dei distributori? Certamente si, anche se non è ancora chiaro come. Fino agli anni 90 il consumatore medio non sapeva neanche da dove venisse l'energia; oggi è esigente, chiede di pagare meno, di sfruttare meglio, e con trasparenza. Il settore elettrico stesso è nato come una trasmissione padre - figlio, ma si sta trasformando in rete: cambia il consumatore e cambia tutto il settore.

Per questo, si riprende nel pomeriggio, serve effettuare analisi e raccolta di dati; tuttavia, come ha sottolineato Danilo Ribera di Light, se il dato viene solo raccolto e immagazzinato non serve a niente. Come può allora essere usato? Per esempio facendo manutenzione della rete di comunicazione, recuperare energia, facendo monitoraggio dei punti di frontiera, delle perdite commerciali e magari anche delle frodi. E’ così che i dati diventano utili e soprattutto strategici allo sviluppo del mercato.

Ripensare il ruolo dei distributori, come ha sottolineato il presidente di Abree, in un mercato che esige nuovi modelli di business, è una esigenza primaria. I distributori diventano centrali, sempre che possiedano le capacità tecniche e di trovare le risorse, e si trasformano lentamente in imprese di servizi. Perché tutto questo si realizzi, si dice in platea, c’è bisogno di una politica pubblica chiara che supporti i DSO facilitando il passaggio attraverso le barriere regolatorie e non solo: non si tratta solo di uno dei temi del futuro ma del paese intero, che per ora è molto indietro rispetto ad altri paesi che invece stanno seguendo la "rivoluzione elettrica".

La due giorni di Landis&Gyr disegna segnali di sviluppo non indifferenti per il futuro del Brasile, che continua a pagare l'alto livello di complessità del sistema regolatorio nonchè un certo scollamento tra regolazione e industria, che non aiuta lo sviluppo di business. Il pomeriggio di venerdi si chiude con una chiamata: il futuro delle Utilities è necessariamente nelle reti intelligenti, con tutto quello che esse comportano: contatori intelligenti, generazione distribuita, coinvolgimento dei consumatori. Non possiamo prevedere cosa ci riserva il futuro; ma possiamo creare le condizioni perché sia possibile.

 

 

 

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