Comuni Italiani e rinnovabili: decentralizzare si può (?)

Written by  Thursday, 12 May 2016 13:00
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Presentato ieri a Roma, nella sede GSE, l’edizione 2016 del rapporto “Comuni Rinnovabili” di Legambiente, realizzato con il contributo di Enel Green Power.

 

Un rapporto che racconta il successo delle rinnovabili sul territorio, secondo un modello decentralizzato che punta sui comuni, soprattutto su quelli piccoli. Gli impianti da fonti rinnovabili distribuiti in tutti i Comuni Italiani sono oltre 850mila, dice il rapporto, mentre sono 39 i Comuni “100% rinnovabili”.

Il numero dei Comuni in cui è installato almeno un impianto da fonti rinnovabili è passato in 10 anni da 356 a 8047, mentre in 2.660 Comuni l’energia elettrica pulita prodotta supera quella consumata. Il modello energetico che emerge è diverso da quello classico, diventando sempre più distribuito e decentralizzato. Basta dare un’occhiata ai “Comuni dell’Energia solare”, tra cui San Bellino (RO) per il fotovoltaico e Seneghe (OR) per il termico, rispettivamente con circa 1300 e 1800 abitanti. Dimensioni molto ridotte, che permettono lo sviluppo delle rinnovabili fino a superare decisamente i bisogni delle famiglie residenti: in Italia ci sono in tutto 1.420 Comuni che producono molta più energia solare di quanto non serva, e sono 8.047 i Comuni che ne producono almeno un pò. I numeri si abbassano per l’eolico (850 Comuni), per il mini idroelettrico (1.275), e per la geotermia (535), mentre risalgono per le bioenergie: 3.137 Comuni per  una potenza installata complessiva di 2.983 MW elettrici, 1.394 MW termici e 415 kW frigoriferi. In particolare, sono in crescita gli impianti a biogas sono he raggiungono complessivamente 1.192 MW elettrici, 181 MW termici e 65 kW frigoriferi.

Il convegno ha rappresentato anche l’occasione per premiare il Comune di Val di Vizze (Bolzano) con il premio “Comuni Rinnovabili 2016”, per aver raggiunto il traguardo 100% rinnovabili grazie ad un mix di 5 tecnologie per la produzione di energia pulita da solare, idroelettrico, biomassa. Un esempio che spinge nella direzione dell’autoproduzione ed autoconsumo, contribuendo a sviluppare economia circolare sul territorio.

E’ stato inoltre assegnato il premio “Buona Pratica" al Comune di San Lorenzo Bellizzi (CS), nel Parco del Pollino, dove a partire dal 2012 il Comune ha deciso di utilizzare alcuni terreni, ceduti a titolo gratuito ad alcune cooperative agricole locali, per realizzare 15 MW di impianti fotovoltaici su serre. Le entrate derivanti dal Conto Energia, circa 80.000 euro l'anno, sono state ridistribuite in questi anni alla cittadinanza attraverso l'esenzione della TASI, unendo alla produzione di energia pulita l’attenzione per l’economia locale.

I Comuni, insomma, osservano un vuoto nella politica energetica e lo colmano. Per raggiungere l’obiettivo 50% rinnovabili entro la fine della legislatura, il decentramento energetico potrebbe essere il nuovo modello di sviluppo nel Paese, focalizzando gli investimenti e le facilitazioni sulle iniziative dei Comuni virtuosi. Un modello che ovviamente pone non poche questioni, a cominciare ad esempio dal ruolo delle municipalizzate, ma che è forse il momento di prendere in considerazione. I numeri dei Comuni Rinnovabili certamente invogliano. 

 

 

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