Il riscaldamento europeo: efficiente, sostenibile, intelligente

Written by  Thursday, 18 February 2016 17:42
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La Commissione Europea ha lanciato la Strategia per Riscaldamento e Raffrescamento (Heating and Cooling Strategy), per contribuire a decarbonizzare i sistemi energetici e favorire l’integrazione tra elettricità e Riscaldamento/Raffrescamento degli ambienti.

In questo contesto l’European Copper Institute (ECI) ha organizzato nel 2015 una serie di workshop con industrie, ONG, Organismi di standardizzazione e regolazione per dibattere e definire idee concrete su come rendere il Riscaldamento/Raffrescamento più efficiente e contribuire così alla decarbonizzazione ambientale. Il risultato è stata la produzione di 8 Raccomandazioni principali, proposte alla Commissione Europea per l’implementazione della sua strategia in questa materia:

  1. Promuovere l’elettrificazione dei processi termici industriali in modo da permettere la meccanismi locali di demand site response ed integrare le energie rinnovabili
  2. Incentivare il recupero di calore residuo attraverso le pompe di calore
  3. Migliorare il riconoscimento della building automation come abilitatore a sé stante dell'efficienza energetica 
  4. Promuovere investimenti basati sulle sinergie tra efficienza energetica e demand site response
  5. Incentivare pacchetti finanziari a supporto della riqualificazione edilizia
  6. Elaborare soluzioni a livello di sistema attraverso una legislazione energetica trasversale
  7. Promuovere requisiti obbligatori di efficienza edilizia nella direttiva sull’Efficienza Energetica
  8. Nuovo market design per garantire una corretta tariffazione dell’energia

Le raccomandazioni sono sostanzialmente tutte accolte all’interno della strategia, che si focalizza su alcuni punti chiave, primo fra tutti la facilitazione della ristrutturazione degli edifici, includendo elementi di riscaldamento sostenibile e ad alta efficienza (come le pompe di calore) e materiali isolanti. Altri punti forti sono la promozione di modelli di efficienza energetica per scuole pubbliche ed ospedali che possano incentivare l’ auto-consumo, sistemi di riscaldamento e raffreddamento alimentati da fonti rinnovabili, ed il riutilizzo del calore di scarto della grande industria attraverso teleriscaldamento o cogenerazione. E’ previsto anche l’aumento della quota di energie rinnovabili, attraverso il sostegno finanziario alle tecnologie cosiddette “green” da erogare attraverso fondi strutturali, di investimento e Call su Horizon 2020. Il tutto dovrebbe portare, non ultimo, al rafforzamento dell’affidabilità dei certificati di rendimento energetico.

La strategia fa parte del più ampio pacchetto in materia di energia sostenibile e sicurezza energetica, presentato dalla Commissione Europea il 16 febbraio con l’obiettivo finale di sostenere l’attuazione dell’Unione dell’energia. Il pacchetto contiene le proposte necessarie per preparare l'UE alla transizione energetica globale, ed a risolvere i problemi legati alle possibili interruzioni dell'approvvigionamento energetico. 

La dimensione della sicurezza energetica è una delle pietre angolari della strategia per l'Unione dell'energia e una delle priorità politiche fondamentali della Commissione Juncker. Il pacchetto in materia di sicurezza energetica fa seguito all’accordo di Parigi, che dovrebbe rendere irreversibile la svolta verso l'energia pulita e creare le premesse per la transizione energetica globale. Dovrebbe, perché l'accordo di Parigi ha i suoi limiti; ma forse è la volta buona per una stretta sui requisiti e le regole, per una Unione dell'energia che non sia unita solo di nome. 

 

 

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