Internet of (Latin America) Things

Written by  Tuesday, 10 February 2015 16:22
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Read 1900 times Last modified on Friday, 13 February 2015 11:43

Di Internet of Things si parla tantissimo, spesso ormai a proposito e con competenza, per cui è il momento di cominciare a parlarne anche qui. Ciò di cui non si parla molto - e su cui, invece, siamo esperti da anni - è però il ruolo dei Paesi dell’America Latina, storicamente ancora considerati “in via di sviluppo”, nella creazione del mercato e nel posizionamento. 

 

Il Brasile (fonte GSMA) è il quarto maggior mercato mondiale m2m, con 9.1 milioni di  connessioni. La notizia non sorprende particolarmente chi ricordi le prime cabine telefoniche dotate di connessione internet presenti nelle città brasiliane già negli anni ’90. Tra gli operatori, Telefonica - Vivo (una buona analisi della sua presenza la trovate qui)è cresciuta costantemente sul mercato tra il 2012 e il 2014, grazie anche allo sviluppo delle reti di ultima generazione (3G e 4G). Ad oggi l’azienda copre l’82% delle città brasiliane, ed è il secondo operatore telefonico sul mercato. 

Le applicazioni m2m più comuni sono ancora quelle finanziarie e SVR - per la localizzazione e il recupero di veicoli rubati. Ma con lo sviluppo esponenziale del mobile, le applicazioni potrebbero raggiungere ben altri confini, raggiungendo il segmento B2B: trasporti, utilities, settore automotive, città intelligenti, soluzioni industriali di diverso genere. E ancora, parlando di mobile, non possiamo non pensare al segmento B2C: home automation, salute, elettronica di consumo e così via. “Far parlare le macchine” è diventato, da gioco informatico tutto sommato poco produttivo, una delle grandi opportunità del futuro.

Insomma, teniamo d’occhio il mercato brasiliano anche in questa prospettiva: basti pensare che sul territorio brasiliano ci sono 5570 città, i cui amministratori locali hanno sempre bisogno di sistemi di illuminazione pubblica efficaci ed efficienti. Basta questo esempio a mostrare come nel segmento m2m il mercato brasiliano apra un enorme ventaglio di possibilità. Chissà cosa avremmo potuto fare, se il “mondo” m2m fosse già esistito ai tempi del nostro primo lavoro ad Amatrice, sull’efficientamento dei consumi elettrici comunali...

E ancora, sarebbe interessante esplorare la combinazione dei sistemi ICT con quelli di fotovoltaico e storage: chissà, al nostro ritorno a São Paulo, magari…

 

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