16/05/13

Il Ministro Zanonato incontra il coordinamento FREE

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, ha incontrato ieri, 14 maggio, il Comitato di gestione del coordinamento FREE, a cui aderiscono Associazioni di Imprese, di professionisti e di cittadini, attive nei comparti delle Fonti Rinnovabili e dell'Efficienza Energetica.

Nell'incontro, al quale era presente la dottoressa Sara Romano, Direttore generale per l'energia nucleare, le energie rinnovabili e l'efficienza energetica del MInistero, sono tati illustrati i principali indirizzi contenuti nel Documento programmatico del Coordinamento, con particolare riferimento alle proposte relative alla governabnce e alle misure, diverse dagli incentivi, in grado di promuovere lo sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili.

semplificazioni burocratiche e autorizzative dunque, detrazioni fiscali e fondi di garanzia. Ma anche stabilità nel tempo dele nomrative, non retroattività di eventuali nuove misure, valorizzazione dele tecnologie e delle industrie nazionali. e' di questo, infatti, che ha bisogno il comparto, come più e più volte confermato da operatori e associazioni.

Il Ministro, che ha di recente promesso una proroga della detrazione fiscale de 55% per l'efficienza energetica, ha manifestato attenzione per le problematiche esposte e condivisione per larga parte dele proposte presentate, ed ha confermato l'impegno suo e del Governo nella promozione della Green Economy (come accennato dal presidente del Consiglio Enrico Letta nel discorso introduttivo al voto di fiducia di fine Aprile). In attera di come verranno messe in pratica le intenzioni.

I comunicati stampa originali su:

http://www.greenbiz.it/panorama/news/7118-zanonato-green-economy

http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/Rinnovabili-coordinamento-Free-da-Zanonato-sostegno-alla-green-economy_32192350991.html

http://www.qualenergia.it/articoli/20130515-free-incontra-il-ministro-dello-sviluppo-economico-Flavio-Zanonato

13/05/13

Conto Energia: riflessioni di fine incentivi

Highlights:

  • Siamo quasi alla fine di tutto il programma d’incentivazione. Quale sarà il futuro ?
  • I prelievi dal fondo incentivi sono crollati nelle ultime 3 settimane da circa 1 Milione al giorno a circa 430 000 € al giorno.
  • Tra una settimana verrà aperto il secondo Registro dei grandi impianti. Rimangono ad oggi 63 Milioni di € nel fondo incentivi.
  • I maggiori prelievi di fondi competono al IV conto energia che, nonostante sia teoricamente chiuso dal Luglio 2012, continua a presentare impianti in deroga peraltro ancora ammissibili agli incentivi.



Se non si approssimasse l’apertura del secondo registro grandi impianti, il crollo dei prelievi delle ultime 3 settimane porterebbe la previsione della data di esaurimento dei fondi al 24 Luglio 2013. E’ invece probabile che all’apertura del Registro, il prossimo 18 Maggio, tutti i fondi a disposizione in quel momento vengano destinati al Registro stesso fermo restando che sia consentito l’accesso agli incentivi agli impianti fuori Registro ancora in itinere nei 30 giorni successivi al 18 Maggio. Questa data dovrebbe comunque segnare l’esaurimento dei fondi e quindi il termine del V conto energia.

Si ricorda che il valore teorico del cap per il Secondo Registro era stato determinato in Marzo dal GSE in 70,46 milioni di €. Estrapolando i rilievi dell’ultima settimana e anche la media delle ultime 3 settimane si ottiene un valore dei fondi residui di circa 61 milioni alla data dell’apertura del registro. Questi fondi dovrebbero essere interamente assorbiti dal registro ma esiste una remota possibilità che rimanga qualche residuo che potrebbe estendere la durata degli incentivi agli altri impianti ad Accesso Diretto ma solo di qualche giorno. Anche in questo caso la fine del programma non dovrebbe andare oltre fine Giugno.

Sempre a fine Giugno terminerà la durata del meccanismo delle detrazioni fiscali del 50% sugli investimenti, alternativo agli incentivi del V Conto Energia. Esiste la possibilità che questo meccanismo sia rinnovato mantenendo lo stesso livello del 50% oppure riducendolo al 36%, valore già esistente in precedenza per le ristrutturazioni edilizie. Non ci sono ancora indicazioni in merito da parte delle Autorità.

Appare quindi imminente l’apertura di un nuovo capitolo per le agevolazioni destinate al solare che sono combattute dalle Società elettriche per vari motivi, tecnici ed economici. Va ricordato che il generoso programma d’incentivazione degli ultimi anni ha portato ad uno sviluppo del solare molto superiore alle aspettative che ha consentito al solare di raggiungere quasi il 6% della produzione elettrica nel 2012 mentre per il mese di aprile del 2013 ha raggiunto valori intorno al 10% della produzione elettrica netta. Agli occhi dei Distributori e dei generatori il solare è passato quindi ad una dimensione che incide sia sul fattore di utilizzazione delle centrali che sulla gestione dell’energia solare inserita in rete a partire dalla periferia del sistema: Arbitri della situazione sono la AEEG ed il governo che deve contemperare queste istanze con gli obiettivi di lungo termine che assegnano al solare un importante ruolo per l’indipendenza energetica del Paese con tutte le relative ricadute positive per l’economia.

Passando all’analisi dei dati, in totale sono stati autorizzati nel programma d’incentivazione circa 520 000 impianti per 17,45 GW. Di questi, 518000 impianti per circa 16.95 GW sono in esercizio. Gli impianti ad “accesso diretto” ancora in crescita nell’ultima rilevazione hanno impegnato circa 73 dei 160 milioni finora assegnati sul V conto. Di questi 73 milioni, la maggior parte (44 milioni) e’ stata assegnata a 57500 piccoli impianti fino a 12 KW. Questo numero continua ad incrementarsi al ritmo di circa 200 impianti al giorno Da questi dati si rileva che un piccolo impianto su tetto della potenza media di 4,7 KW riceve un incentivo medio di circa 760 €/anno. A questa somma si deve comunque aggiungere un risparmio dello stesso ordine di grandezza sull’energia acquistata dalla rete. Si ricorda inoltre che a partire dal 27 Febbraio è iniziato il secondo semestre dopo l’entrata in vigore delle disposizioni relative al V conto energia. In questo semestre gli incentivi sono diminuiti mediamente del 15-20% rispetto ai valori del primo semestre appena conclusosi.

Questa riduzione degli incentivi, prevista dal DM del 5 Luglio 2012, ha reso più appetibile la scelta delle detrazioni fiscali per gli utenti. Esistono grandi differenze di principio tra i 2 tipi di incentivi. Mentre gli incentivi GSE, a carico di tutti gli utenti elettrici, si applicano sulla produzione annuale degli impianti e durano 20 anni, la detrazione fiscale del 50% sull’investimento da erogarsi in 10 anni e’ a carico dello Stato ed e’ un incentivo in conto capitale indipendente dalla produzione annuale. Le 2 opzioni si equivalgono ma la detrazione fiscale comporta meno passaggi burocratici ed in qualche caso risulta anche più conveniente. La distribuzione nel tempo degli incentivi risulta profondamente diversa e può orientare le preferenze degli utenti anche in base alle valutazione sull’evolversi dei parametri finanziari del Paese.